•AVVISO• MISURA RESTO AL SUD ESTESA ANCHE AL SETTORE COMMERCIO

L'incentivo che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali

Data di pubblicazione:
20 Dicembre 2021
•AVVISO• MISURA RESTO AL SUD ESTESA ANCHE AL SETTORE COMMERCIO

Gli operatori dello Sportello di Orientamento alle Imprese rendono noto che la misura Resto al Sud è stata estesa anche alle attività commerciali.  

 

Si ricorda che RESTO AL SUD è l’incentivo che sostiene la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche Umbria) e nelle isole minori marine, lagunari e lacustri del Centro-Nord. 

 

È rivolto a chi ha un’età compresa tra 18 e 55 anni.

I fondi disponibili ammontano a 1 miliardo e 250 milioni di euro.
 

 Possono inoltrare richiesta coloro che:

- non sono già titolari di altre attività d’impresa in esercizio alla data del 21/06/2017.

- non hanno ricevuto altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità nell’ultimo triennio

- non hanno un lavoro a tempo indeterminato e si impegnano a non averlo per tutta la durata del finanziamento.


L’incentivo si rivolge a:

  • Imprese costituite dopo il 21/06/2017
  • Imprese costituende (la costituzione deve avvenire entro 60 giorni - o 120 giorni in caso di residenza all’estero - dall’esito positivo dell’istruttoria)

 

Cosa Finanzia

Sono finanziabili:

  • Attività produttive nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura.
  • Fornitura di servizi alle imprese e alle persone.
  • Turismo.
  • Commercio.
  • Attività libero professionali (sia in forma individuale che societaria).
     

    Sono escluse le attività agricole.

    Resto al Sud copre fino al 100% delle spese, con un finanziamento massimo di 50.000 euro per ogni richiedente, che può arrivare fino a 200.000 euro nel caso di società composte da quattro soci.


    Per le sole imprese esercitate in forma individuale, con un solo soggetto proponente, il finanziamento massimo è pari a 60.000 euro.

    A supporto del fabbisogno di circolante, è previsto un ulteriore contributo a fondo perduto:

  • 15.000 euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale.
  • fino a un massimo di 40.000 euro per le società.
  • Il contributo viene erogato al completamento del programma di spesa, contestualmente al saldo dei contributi concessi.

     

    Spese ammissibili

    Possono essere finanziate le seguenti spese:

  • ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa).
  • macchinari, impianti e attrezzature nuovi.
  • programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione.
  • spese di gestione (materie prime, materiali di consumo, utenze, canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) – massimo 20% del programma di spesa.
  • Non sono ammissibili le spese di progettazione e promozionali, le spese per le consulenze e per il personale dipendente.

     

    Come funzionano le agevolazioni
    Le agevolazioni coprono il 100% delle spese ammissibili e sono così composte:

    50% di contributo a fondo perduto

    50% di finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi sono interamente a carico di Invitalia.

    Le domande possono essere presentate esclusivamente online, attraverso la piattaforma web di Invitalia.

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Ultimo aggiornamento

Lunedi 21 Marzo 2022